GROTTE E EREMO DI SANT’EUSTACHIO E GROTTA DI SANTA SPERANDIA – SAN SEVERINO MARCHE

OLTRE I MONTI SIBILLINI (ascensioni ed esplorazioni in altre catene montuose)
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Su richiesta di un mio caro amico di San Severino Marche riporto due itinerari, facili ed adatti a tutti, per raggiugere delle grotte situate nel territorio comunale della bellissima città di San Severino Marche.

GROTTE E EREMO DI SANT’EUSTACHIO

Le Grotte e l’Eremo di Sant’Eustachio si raggiungono da San Severino Marche prendendo la Strada Provinciale n.361 in direzione Castelraimondo, dopo circa 8 Km dal centro si incontra, a sinistra, la deviazione su strada sterrata con indicazione delle grotte fino ad un piccolo parcheggio dove si lascia l’auto. Si prosegue a piedi la strada sterrata ed in circa 30 minuti si raggiunge l’Eremo e le prime grotte. Si prosegue la strada di fondovalle e si visitano altre grotte in entrambe i versanti della valle. Di fronte all’eremo, scavalcando il torrente su un ponticello, si trova anche un vecchio colombaio costruito sotto un’altra delle tante grotte della valle. Proseguendo la strada di fondovalle, con altri 30 minuti di cammino, si arriva alla grandissima Grotta del Gallo.

Attualmente la strada per le Grotte di Sant’Eustachio è chiusa per lavori ma si confida nella sua rapida apertura per la stagione estiva.

Le immagini infatti sono di alcuni anni fa.

1- La strada sterrata di fondovalle, comodissima, con cui si raggiunge l’ermo e le Grotte di S. Eustachio.
2- Una prima grotta sul versante orografico sinistro della valle.
3- Lingua cervina e Felce maschio, abbondantissime nella valle.
4 – 5- I ruderi dell’Eremo di Sant’Eustachio.
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6- L’interno dell’Eremo fotografato dalla grata della porta.
7 – 8- Dettaglio architettonico del portale dell’Eremo.
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9- L’Eremo visto dalla grotta adiacente.
10 – 13 -La grande grotta situata di fianco all’Eremo.
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14 – 16- L’Eremo visto dall’interno della grotta laterale.
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17 – 18- La valle di S.Eustachio vista dall’interno della grande grotta.
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19 – 21 -Un’altra grotta che si incontra lungo il percorso, scavata direttamente dall’ansa del fiume.
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22 – 23- Piccole Marmitte dei Giganti lungo il torrente.
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24- La rara Adoxa moschatellina fiorisce lungo il sentiero.
25- L’inequivocabile bivio.
26- Gonepteryx ramhni della anche “Cedronella” svolazza sopra una pianta di Primula acaulis.
27- Anemone epatica (Hepatica nobilis)

GROTTA DEL GALLO

28- Il lungo ma basso ingresso della Grotta del Gallo.
29 – 32- L’interno della Grotta del Gallo, anch’essa, come la Grotta dell’Eremo di S.Eustachio, visivamente rimaneggiata nei secoli.
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33- L’ingresso della Grotta del Gallo visto dall’interno

IL COLOMBAIO

34 – 38 -L’antico allevamento di colombi (Colombaio) situato anch’esso sotto ad una ennesima grotta, di fronte all’Eremo
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39- Le varie grotte della valle riportate nel catasto delle Grotte e Cavità della Regione Marche e ricercabili tramite navigatore satellitare .

GROTTA DI SANTA SPERANDIA

La Grotta di Santa Sperandia si raggiunge in circa 14 km da San Severino Marche prendendo la Strada Provinciale n.502 in direzione Cingoli, nella frazione di Gagliannuovo si devia a destra e si prosegue fino al parcheggio per la grotta adeguatamente segnalato. Quindi si prosegue a piedi in discesa per una lunghissima scalinata che conduce alla grotta, al ritorno si può raggiungere la Roccaccia, un vecchio torrione di avvistamento che domina tutta la vallata verso Treia e fino al Monte Conero..

Di seguito le immagini dell’escursione.

40- Di fronte alla grotta una immensa cava rovina un po’ il paesaggio, molti anni fa nella cava si potevano trovare numerosi e grandi fossili di ammoniti,
41 – La falesia di arrampicata di Cingoli.
42- Targa posta all’ingresso della grotta
43- L’ultimo tratto della lunga scalinata di discesa alla grotta.
44 – 49- La Grotta di Santa Sperandia.
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50 – 52 -Ora si risale.
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53 – 54- Il torrione denominato “La Roccaccia”.
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55- E, per chiudere la giornata, anche un bell’arcobaleno.
56- Le splendide ammoniti che si potevano ritrovare nella zona di fronte alla Grotta di S.Sperandia, foto fatte sul luogo nel 1991.
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62- Frammento di ammonite di circa 50 centimetri di diametro.
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